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giovedì 10 ottobre 2013

Nobody likes you when you're 23. Neither when you're 25.

Mi rendo conto che è un po' presto per arrendersi. 
E che solo due giorni fa ho scritto che stavo cercando casa. 
Però mi sento di non volerlo più fare. 
L'università. 
Cercare casa. 
Boh.
Di chi era quella canzone I quit, I give up... Edie Brickell (scusa Edie ma sta canzone è proprio la depressione pura, ma in questa giornata devo ammettere che i miei sentim... NAH Edie. Non scherziamo. Non sono così depressa). 
Insomma ho cercato e cercato, spulciato sti annunci, chiamato miliardi di persone (dieci in un solo pomeriggio, PER DIRE) e niente. NIENTE. 
Peggio che cercare un bikini con i due pezzi coordinati e della stessa taglia da Tezenis dopo i saldi del 70%. IL NULLA. 

Ho visto foto di case oscene, case costose, case lontane - troppo lontane, appartamenti dove le tizie erano stipate dentro come i topi in stanze triple con armadi minuscoli e senza scrivanie, case in quartieri malfamati a prezzi esorbitanti (290 euro la doppia per una casa fatiscente dietro la stazione? Are you fuckin' kiddin' me?!), ma soprattutto ho visitato le peggiori bettole e ho visto con i miei occhi padroni di casa (un saluto a Codaliscia e alla sua coda bianco-giallognola di capelli secchi lunghi fino al culo, ciao amico) che sembravano seriamente aver bisogno di una doccia e di un cambio di abiti alla Caritas, che alla richiesta del contratto registrato hanno amabilmente chiesto di NON registrarlo. Gente che ha decine di appartamenti. 
Gente che c'ha li sòrdi. Anzi gente (pezzente) piena de sòrdi, come direbbe Black Swan. 

Gli unici appartamenti interessanti, carini e/o con prezzi ragionevoli erano naturalmente già stati occupati. 
Siamo sicuri? 
Oddio non è che per caso hanno detto così solo perché hanno visto il profilo del sito di affitti e hanno pensato "mammaoh che faccia da culo questa". 
Non dovevo mettere la foto. 
Loro e la loro foto di merda "Metti una tua foto! Hai 5 volte più probabilità di non essere contattato!". 
StigranQaatsi. 
C'ho la faccia brutta e uno pensa brutta faccia - brutta persona. 
Non piaccio a nessuno.
La PARANOIA. 
Ecco. Lo sapevo. 
Sto sul culo a tutti. 
E stamattina mi hanno annullato l'unica lezione della giornata a 5 minuti dall'inizio e mi sono fatta un'ora e mezza di macchina per nulla. 
E ieri uguale. 
E oggi dovevo anche vedere un appartamento ma ho dimenticato a casa il telefono e adesso io la granny padrona di casa come la chiamo? 
Vabeh. 
Posso raggiungere la via intanto, al limite suono tutti i campanelli del palazzo, a uno la vecchia risponderà. No? 
Non so dov'è la via. 
Non ho una mappa. E senza il cellulare con maps sono davvero persa. 
Chiedo all'info point dell'università, ma a quanto pare se non ti sei ancora immatricolato ti scansano come la peste. 
Non posso fare nulla. 
La tizia della segreteria mi ricorda che sono una fallita "signorina, ma non lo ha un amico qui che le possa prestare un telefono? O le credenziali per l'accesso a internet nella sala pc di facoltà?" 
NO. Non ho nessuno. 
E voglio andare a casa e piove e i capelli mi stanno di merda e mi sento tutta unticcia in faccia. 
E mi fa anche male un piede che ieri a guardare appartamenti ho macinato chilometri su e giù per la città e mi son venute le vesciche. 
Zoppa, zuppa, coi capelli imbarazzanti e il viso triste ritorno alla macchina. 

CHE GIORNATA DI MERDA. 

Proseguendo con il turpiloquio mi rendo conto solo ora che (in ordine) : 
- sono in sindrome premestruale e non lo sapevo (e questo cambia le cose da tragiche a tragicomiche, livello che per inciso è un gradino sopra il ODIO LA MIA VITA ma io credevo di essere in quello sotto quindi tanto meglio così). 

- rimembro ora di aver letto da qualche parte che chi scrive un blog lo fa perché è terapeutico, ciò implica che se scrivi un blog devi avere DEI PROBLEMI. Quanto è vero. Però io dico. Dovrebbe essere terapeutico, ma uno lo fa perché spera in qualche modo di essere letto, seguito, apprezzato. E se come nel mio caso ci sono persone che ti leggono ma nessuno commenta giusto per dire Ehi, io ci sono, non sei completamente pazza io ogni tanto ti leggo? 
E se non ti caga nessuno?  
Se non hai un feedback, scrivere serve davvero a qualcosa?  


Ecco appunto. 
Edie, odio ammetterlo ma you were right.




sabato 5 ottobre 2013

Singin' in the rain

Oggi piove. Che novità. 
E fa freddo. Altra novità. 
A dir la verità attendevo con ansia un bel giorno di pioggia, perché qualche settimana fa da Decathlon ho comprato dei bellissimi stivali di gomma neri (quelli da equitazione, pardon... da schooling, 15 euro scarsi eheheh) che non vedevo l'ora di sfoggiare senza sembrare un'emerita idiota. 
Oggi per questo sabato di commissioni qua e là e spesa con annessa cuginetta (di DUE anni. DUE. In un supermercato. Provateci voi, a tenerla se non sta sul carrello. Le squinzie di Teen Mom hanno tutto il mio rispetto. Io vi capisco. E due ore a settimana di baby sitting mi bastano e avanzano) indossavo qualcosa di simile a queste cose che trovate qui sotto. Purtroppo non ho trovato esattamente il modello di stivalazzi della Decathlon (che a dirla tutta sono anche più belli di questi) da mettere in questo set, ma è giusto per darvi un'idea. 
Io stamattina ho messo anche un piumino leggero in duvet, perché quassù in questi giorni fa DAVVERO freddo, ma mi rendo conto che forse è un po' eccessivo per chi abita in posti dove il clima autunnale è umido ma ancora piuttosto mite. 
Quindi magari vi  basta un maglioncino over e un parka!  

Singin' in the rain
Shirt - Jeans Shirt VEROMODA, Leggings ZARA, Jacket MOUNTAIN HARDWEAR, polka-dot Sweater MANGO, Parka VEROMODA.